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03 Giugno 2026

Lavoro, denunce di infortuni e malattie professionali: i dati Inail di aprile

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 Le denunce di infortunio in occasione di lavoro (al netto degli studenti) presentate all’Inail entro il mese di aprile 2026 sono state 137.272, in aumento del 5,2% rispetto alle 130.545 del pari periodo 2025 .  Si evidenzia un’incidenza infortunistica che passa dalle 630 denunce di infortunio in occasione di lavoro ogni 100mila occupati Istat di aprile 2019 alle 564 del 2026, con un calo del 10,5%. Rispetto ad aprile 2025 si registra un aumento del 4,1% (da 542 a 564). Con riferimento agli infortuni in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (al netto degli studenti), denunciati all’Inail entro il mese di aprile 2026 sono stati 30.573, in aumento dell’11,4% . L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce al Sud (+16,5%), nel Nord-Est (+16,1%), nelle Isole (+11,7%), nel Nord-Ovest (+10,2%) e al Centro (+5,0%). Tra le regioni con i maggiori incrementi percentuali dei casi si segnalano il Molise (+44,6%), la Calabria (+33,5%), la Basilicata (+28,1%) e l’Emilia-Romagna (+26,0%), mentre per i decrementi solo la Valle d’Aosta (-1,4%) e le Marche (-0,5%). Le denunce di infortunio degli studenti  sono state 36.728, in aumento del 7,2% rispetto alle 34.268 del primo quadrimestre 2025. Delle circa 37mila denunce di infortunio, 355 hanno riguardato studenti coinvolti nei percorsi “formazione scuola-lavoro”.

La Lombardia è la regione che presenta più denunce (24% del totale nazionale; +11,6% sul 2025), seguita da Emilia-Romagna (12%; +17,7%), Veneto (12%; +4,7%) e Piemonte (10%; +2,5%).

Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nel primo quadrimestre del 2026 sono state 38.992, +5.856 casi rispetto al pari periodo 2025 (+17,7%).: in ottica di genere si rilevano 4.269 denunce di malattia professionale in più per i lavoratori, da 24.615 a 28.884 (+17,3%), e 1.587 in più per le lavoratrici, da 8.521 a 10.108 (+18,6%). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nel primo quadrimestre del 2026, le prime tre tipologie di malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle patologie del sistema respiratorio.