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News
27 Aprile 2026
Energy manager: tempo fino al 30 aprile per la nomina
Scade il 30 aprile il termine per la nomina dell’energy manager e per la relativa comunicazione alla FIRE – Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia, che gestisce il sistema per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Si tratta di un adempimento previsto dall’art. 19 della legge 9 gennaio 1991 n. 10, che introduce la figura del tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia all’interno di imprese ed enti pubblici. L’obbligo riguarda i soggetti che superano determinate soglie di consumo energetico annuo:10.000 tep per il settore industriale,1.000 tep per i settori civile, terziario e dei trasporti La comunicazione entro il 30 aprile è essenziale non solo per adempiere a un obbligo normativo, ma anche per accedere a strumenti incentivanti (come i certificati bianchi), evitare l’esclusione da benefici previsti dalla normativa. La nomina deve essere trasmessa esclusivamente tramite la piattaforma online gestita da FIRE (NEMO), che rappresenta l’unico canale ufficiale per l’invio dei dati.
Ruolo e competenze dell’energy manager: l’energy manager è una figura chiave nella strategia energetica di un’organizzazione ,non si limita al controllo dei consumi, ma agisce come responsabile della gestione efficiente dell’energia, con un ruolo sempre più centrale anche in ottica di sostenibilità e transizione ecologica. All’interno di imprese ed enti, l’energy manager opera in modo trasversale, interfacciandosi con direzione, uffici tecnici, acquisti e produzione. Il suo obiettivo è ottimizzare l’uso dell’energia, riducendo costi e impatti ambientali senza compromettere le performance operative. Tra le principali attività: monitoraggio e analisi dei consumi, individuazione di inefficienze, proposta di interventi migliorativi, supporto alle decisioni sugli investimenti. L’energy manager deve possedere solide competenze in ambito energetico, tra cui: conoscenza dei sistemi elettrici e termici, capacità di analisi dei dati energetici, esperienza in diagnosi energetiche, conoscenza delle tecnologie per l’efficienza e delle fonti rinnovabili, conoscenza della normativa energetica, gestione degli adempimenti (come la comunicazione annuale), accesso agli incentivi disponibili, redazione di piani e report energetici.
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