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26 Gennaio 2026

Infortuni e malattie: il quadro Inail di gennaio 2026

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I dati INAIL evidenziano un calo degli infortuni (-1,6%) e dei decessi (-40,0%), un incremento delle denunce di infortunio in itinere (+7,6%) e un calo dei casi mortali (-57,1%). In aumento del 14,4% le patologie di origine professionale: si evidenzia un’incidenza infortunistica che passa dalle 155 denunce di infortunio in occasione di lavoro ogni 100mila occupati Istat di gennaio 2019 alle 122 del 2026, con un calo del 21,3%. 

DENUNCE DI INFORTUNI IN OCCASIONE DI LAVORO: le denunce di infortunio in occasione di lavoro (al netto degli studenti) presentate all’Inail nel mese di gennaio 2026 sono state 29.611, in calo dell’1,6% rispetto alle 30.090 del pari periodo 2025, del 2,8% rispetto al 2024, del 42,4% sul 2022, del 14,0% sul 2021, del 12,6% sul 2020, del 16,6% sul 2019 e in amento dello 0,8% sul 2023 Tra i settori con più infortuni avvenuti in occasione di lavoro si evidenziano per gli incrementi il comparto Manifatturiero (+7,6%), il Commercio (+5,2%), il Trasporto e magazzinaggio e le Costruzioni (+2,9% entrambe), i Servizi di supporto alle imprese (+2,0%) e la Sanità e assistenza sociale (+1,5%) e, per i decrementi, la Fornitura di acqua-reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento (-1,4%). L’analisi territoriale evidenzia un calo delle denunce nelle Isole (-5,1%), al Sud (-4,0%), nel Nord-Ovest (-3,5%) e nel Nord-Est (-3,2%) e un aumento al Centro (+6,8%). Tra le regioni con i maggiori decrementi percentuali si segnalano la Sardegna (-18,3%), la Calabria (-12,1%), la provincia autonoma di Bolzano (-9,4%), la Liguria (-8,5%) e le Marche (-6,9%), mentre gli incrementi si verificano solo nel Lazio (+31,2%), nel Molise (+14,6%), in Campania (+3,4%), nella Valle d’Aosta (+2,2%) e in Sicilia (+2,1%). L’analisi per classi di età mostra un calo in particolare nella fascia che va dai 40 ai 59 anni (-5,8%) e aumenti per i 30-39enni (+3,9%) e 60-69enni (+6,4%). Rapportando il numero dei casi mortali  si nota come l’incidenza passi da 0,13 decessi denunciati ogni 100mila occupati Istat di gennaio 2019 a 0,11 del 2026 (-15,4%), rispetto a gennaio 2025 il calo è del 42,1% (da 0,19 a 0,11). Tra i settori con più infortuni avvenuti in occasione di lavoro si evidenziano per gli incrementi le Attività manifatturiere (da 4 a 5 decessi denunciati) e il Commercio (da 2 a 3), per i decrementi il Trasporto e magazzinaggio (da 6 a 5) e le Costruzioni (da 4 a 2). Il calo rilevato nel confronto dei mesi di gennaio 2025-2026 è legato sia alla componente maschile, le cui denunce mortali in occasione di lavoro sono passate da 41 a 25 sia a quella femminile (da 4 a 2). 

DENUNCE DI INFORTUNI IN ITINERE: gli infortuni in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (al netto degli studenti), denunciati all’Inail entro il mese di gennaio 2026 sono stati 5.836, in aumento del 7,6% . L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce nel Nord-Est (+28,9%), al Sud (+17,5%), nel Nord-Ovest (+2,9%) e nelle Isole (+0,3%), e un calo al Centro (-11,9%).  L’incremento delle denunce di infortunio che emerge dal confronto tra il 2025 e il 2026 è legata sia alla componente femminile, che registra un +2,5% (da 2.855 a 2.925 casi), sia a quella maschile, con un +13,3% (da 2.569 a 2.911). Aumentano le denunce dei lavoratori stranieri (+16,2%) e quelle degli italiani (+5,4%). 

DENUNCE DI INFORTUNI DEGLI STUDENTI: le denunce di infortunio degli studenti di ogni ordine e grado presentate all’Inail entro il mese di gennaio 2026 sono state 6.458, in aumento del 2,7% rispetto alle 6.286 del 2025. Quelle che hanno riguardato studenti coinvolti nei percorsi “formazione scuola-lavoro” sono state 56, in riduzione del 56% rispetto a gennaio 2025. La Lombardia è la regione che presenta più denunce (25% del totale nazionale; +7,4% sul 2025), seguita da Veneto (12%; -3,6%), Emilia Romagna (12%; +14,5%) e Piemonte (11%; +6,6%).

DENUNCE DI MALATTIE PROFESSIONALI: le denunce di malattia professionale  sono state 7.535, 948 in più rispetto a gennaio 2025 (+14,4%). I dati rilevati a gennaio di ciascun anno mostrano incrementi delle patologie denunciate nelle gestioni Industria e servizi (+13,5%, da 5.526 a 6.273 casi), Agricoltura (+18,4%, da 1.015 a 1.202) e Conto Stato (+30,4%, da 46 a 60).  Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nel primo mese del 2026, le prime tre tipologie di malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle patologie del sistema respiratorio.




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