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15 Ottobre 2025
INAIL: in leggero calo gli infortuni sul lavoro al terzo trimestre, aumentano i decessi
Nei primi nove mesi del 2025 INAIL registra per la modalità in occasione di lavoro una diminuzione degli infortuni (-0,2%) e un aumento dei decessi (+1,2%), per la componente in itinere si registra un incremento delle denunce di infortunio (+2,4%) e una stabilità dei casi mortali (207 decessi in entrambi i periodi). Tenuto conto dei dati sul mercato del lavoro rilevati mensilmente dall’Istat nei vari anni, l’Istituto evidenzia un’incidenza infortunistica che passa dalle 1.493 denunce di infortunio in occasione di lavoro ogni 100mila occupati Istat di settembre 2019 alle 1.283 del 2025, con un calo del 14,1%. Rispetto a settembre 2024 la riduzione è dello 0,9% (da 1.295 a 1.283). In aumento del 9,7% le patologie di origine professionale denunciate, pari a 71.682. L’incidenza delle denunce di infortunio in occasione di lavoro sul totale delle denunce presentate (al netto degli studenti) è passata dall’83,0% del 2019 all’81,3% del 2025 (è stata dell’81,7% nel 2024).A settembre di quest’anno il numero delle denunce di infortuni sul lavoro ha segnato un -0,1% nella gestione Industria e servizi (dai 279.974 casi del 2024 ai 279.749 del 2025), un -2,0% in Agricoltura (da 18.189 a 17.825) e un +0,2% nel Conto Stato (da 13.126 a 13.152).Tra i settori con più infortuni avvenuti in occasione di lavoro si evidenziano per i decrementi i Servizi di supporto alle imprese (-2,8%), il Trasporto e magazzinaggio (-1,9%) e il comparto Manifatturiero (-1,2%), e per gli incrementi le Costruzioni (+2,9%), il Commercio (+2,6%), la Sanità e assistenza sociale (+2,1%) e le Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (+1,5%).L’analisi territoriale evidenzia un calo delle denunce nel Nord-Ovest (-2,8%) e al Sud (-0,2%) e un aumento al Centro (+2,6%), nelle Isole (+1,0%) e nel Nord-Est (+0,1%). Tra le regioni con i maggiori decrementi percentuali si segnalano la Liguria (-4,2%), la provincia autonoma di Trento (-3,3%), la Lombardia (-2,9%), la Toscana (-2,8%) e la Campania (-2,6%), mentre per gli incrementi il Lazio (+12,0%), la provincia autonoma di Bolzano (+5,6%), la Basilicata (+5,1%), il Molise (+3,0%) e la Sicilia (+2,4%).La diminuzione delle denunce di infortunio che emerge dal confronto tra il 2024 e il 2025 è legata solo alla componente maschile, che registra un -1,1% (da 213.789 a 211.524 casi) contro un +1,7% di quella femminile (da 97.500 a 99.202). In flessione le denunce dei lavoratori italiani (-1,2%), al contrario di quelle degli stranieri (+3,0%). L’analisi per classi di età mostra un calo nella fascia che va dai 30 ai 59 anni (-1,7%) e aumenti per i 60-69enni (+7,9%) e 20-29enni (+0,8%). L’analisi per classi di età evidenzia incrementi delle denunce nelle fasce 40-59 anni (da 307 a 339 casi) e 25-29 anni (da 16 a 19). Riduzioni tra i 20-24enni (da 24 a 16), tra i 30-39enni (da 55 a 51) e tra gli over 59 (da 155 a 136). Gli infortuni in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (al netto degli studenti), denunciati all’Inail entro il mese di settembre 2025 sono stati 71.594, in aumento del 2,4% rispetto ai 69.900 del 2024, del 7,7% rispetto al 2023, del 13,2% sul 2022, del 35,8% sul 2021, del 62,7% sul 2020 e dell’1,3% rispetto al 2019. Le denunce di infortunio degli studenti di ogni ordine e grado presentate all’Inail entro il mese di settembre 2025 sono state 53.563, in aumento del 3,4% rispetto alle 51.813 del 2024. Il 95% delle denunce riguarda gli studenti delle scuole statali, il restante 5% gli studenti delle scuole non statali e private. I casi mortali denunciati all’Inail entro il mese di settembre 2025 risultano essere sette contro i sei del 2024, ma si ricorda che i dati sono provvisori, soggetti ai tempi di trattazione delle pratiche, soprattutto ai fini del loro riconoscimento. Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nei primi nove mesi di quest’anno sono state 71.682, 6.349 in più rispetto allo stesso periodo del 2024 (+9,7%): le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nei primi nove mesi del 2025, le prime tre tipologie di malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle patologie del sistema respiratorio.
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26 Gennaio 2026
