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06 Ottobre 2025

Legge 106 del 2025: 5 novità per i lavoratori fragili

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A partire dal 1° gennaio 2026, la legge 106/2025 riconosce ai lavoratori, sia pubblici che privati, affetti da malattie oncologiche (in fase attiva o di follow-up precoce) o altre patologie croniche/invalidanti con un’invalidità pari o superiore al 74%, un ulteriore periodo di 10 ore annue di permesso retribuito. Questo beneficio è finalizzato a coprire le assenze per visite mediche, esami strumentali, analisi chimico-cliniche e microbiologiche, cure mediche frequenti. L’indennità per queste ore è gestita in modo simile alla normale indennità di malattia, con il datore di lavoro che anticipa la somma e la recupera tramite conguaglio con l’INPS. È importante sottolineare che questo diritto si estende anche ai lavoratori che hanno figli minorenni nelle medesime condizioni di salute. L’obiettivo è garantire la massima protezione, supportando sia le aziende che i dipendenti attraverso un sistema di prevenzione più efficace: uno dei pilastri della Legge 106 del 2025 è il potenziamento della sorveglianza sanitaria, il medico del lavoro, meglio noto come medico competente, diventa una figura ancora più centrale perche' non si limita più alla semplice esecuzione delle visite mediche periodiche, ma deve integrare la valutazione del rischio con una consulenza proattiva all’azienda. La Legge 106 del 2025 prevede che il medico competente collabori attivamente alla redazione e all’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), con una particolare attenzione ai rischi emergenti, come quelli legati al lavoro da remoto (lavoro agile o smart working) e alle nuove tecnologie.

Permessi, Tutele e Lavoro Agile: la normativa introduce anche maggiori tutele per i lavoratori affetti da gravi patologie e vengono definiti in modo più chiaro i criteri per la concessione di permessi retribuiti e congedi per terapie o accertamenti clinici. Introduce ulteriori 10 ore annue di permesso, con riconoscimento dell’indennità prevista per i casi di gravi patologie richiedenti terapie salvavita e ai lavoratori compete un’indennità economica determinata nelle misure e secondo le regole previste dalla normativa vigente in materia di malattia e della copertura figurativa, per i periodi utilizzati per visite, esami strumentali, analisi chimico-cliniche e microbiologiche nonché cure mediche frequenti (art. 2 comma 1 Legge 106 del 2025). Inoltre, la Legge 106 del 2025 incoraggia l’adozione del lavoro agile come strumento per conciliare le esigenze produttive con le condizioni di salute dei lavoratori più vulnerabili.