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27 Maggio 2019

LEGGE DI BILANCIO | Gravidanza e lavoro fino al nono mese

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Uno degli aspetti che più hanno fatto parlare della Legge di Bilancio del Governo è legato alle lavoratrici donne e, in particolare, ad uno dei periodi più felici della loro vita: la gravidanza.

Nel testo della Legge è stata infatti introdotta la facoltà delle donne di lavoratrici di lavorare fino al nono mese di gravidanza, ovviamente previa attestazione del Medico.

Al di là della scelta personale di condurre la propria gravidanza lavorando fino all’ultimo giorno possibile, è utile dare uno sguardo alle disposizioni in materia di valutazione del rischio legato proprio allo stato interessante delle nostre lavoratrici. Il precedente regime legislativo prevedeva la permanenza nel posto di lavoro fino al settimo mese o, al massimo, fino all’ottavo, ma solo nel caso in cui si fossero verificate determinate condizioni. L’entrata in vigore di questa nuova legge obbliga quindi ad una revisione della valutazione di rischi in azienda tale per cui venga tenuto adeguatamente conto dell’evoluzione dello stato psicofisico della lavoratrice che sta portando avanti la gravidanza fino al nono mese.

Dovremo tenere conto di tutte le posture incongrue alla situazione della donna, come le postazioni erette oppure la movimentazione manuale dei carichi che andrebbe a sovraccaricare la schiena della lavoratrice. Si andranno poi ad escludere completamente tutte le attività che vedono la dipendente a stretto contatto, o comunque esposta, ad agenti chimici che risulterebbero altamente nocivi per il buon proseguo della gestazione.

La cosa forse più interessante è che sarà poi necessaria una valutazione della gestione dell’emergenza in quanto, portando avanti la gravidanza fino al nono mese, sarebbe possibile che il verificarsi del lieto evento avvenga proprio nel luogo di lavoro rendendo quindi necessario un abbandono quanto più rapido e organizzato possibile.