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19 Gennaio 2017

Neutralizzazione di un dispositivo sicurezza: linee guida per ridurre il fenomeno

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La sospensione di una funzione di sicurezza di un dispositivo non è in assoluto vietata purché prevista, laddove ad esempio si ha l’esigenza di eseguire alcune azioni di regolazione e di manutenzione con parti della macchina alimentate e/o in moto. In tali casi si parla di condizioni di utilizzo a sicurezza sospesa ma con situazione di controllo del comando migliorato (ad esempio dispositivi di comando ad azione mantenuta, per spostamenti limitati, ….). 

In tutti gli altri casi il defeating ovvero la neutralizzazione di un dispositivo con funzioni di sicurezza si configura come un uso scorretto, spesso ragionevolmente prevedibile.

I datori di lavoro sono fortemente coinvolti in quanto soggetti incaricati a prendere le misure necessarie affinché i rischi connessi all’uso delle attrezzature di lavoro siano ridotti al minimo e a impedire che le stesse attrezzature possano essere utilizzate per operazioni e secondo condizioni per le quali non sono adatte. Questa attività si espleta sin dalle fasi di scelta del prodotto macchina/attrezzatura di lavoro in quanto il DL deve mettere a disposizione macchine/attrezzature di lavoro conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto oppure conformi ai requisiti generali di sicurezza di cui all’allegato V del D.Lgs. 81/08. Nel caso di macchine non marcate CE, diventa essenziale, tenendo conto della vetustà del prodotto, una adeguata valutazione ed analisi del rischio della macchina con l’obiettivo di stabilire se i dispositivi di sicurezza (quali anche gli interblocchi), sono ancora efficienti. Anche in caso di riparazione, di trasformazione o di manutenzione il datore di lavoro deve individuare lavoratori qualificati a svolgere in maniera specifica tali compiti.

Il testo si propone come una guida alla lettura dei principali cambiamenti che la norma EN ISO 14119:2013 "Sicurezza del macchinario. Dispositivi di interblocco associati ai ripari. Principi di progettazione e scelta", ha introdotto rispetto alla previgente EN 1088:2007 che è rimasta in vigore fino al 30 aprile 2015.


La normativa di riferimento

La norma EN ISO 14119:2013 “Sicurezza del macchinario. Dispositivi di interblocco associati ai ripari. Principi di progettazione e scelta” (entrata in vigore ad aprile 2015) fornisce delle indicazioni per la minimizzazione della possibilità di neutralizzazione in modo ragionevolmente prevedibile di detti dispositivi e definisce la neutralizzazione come l’azione che rende non funzionante o bypassa il dispositivo di interblocco, facendo sì che una macchina sia utilizzata in modo non previsto dal fabbricante o senza le necessarie misure di sicurezza.

La norma EN ISO 12100:2010 “Sicurezza del macchinario - Principi generali di progettazione - Valutazione del rischio e riduzione del rischio”, fornisce alcune tipologie esemplificative di uso scorretto o di comportamento umano facilmente prevedibile da prendere in considerazione nella valutazione dei rischi, tra cui la scelta del comportamento derivante dall’adozione della “linea di minor resistenza” nell’esecuzione di un compito e il comportamento risultante da pressioni per tenere la macchina in esercizio in tutte le circostanze.


Consulta IL DEFEATING DI UN DISPOSITIVO DI INTERBLOCCO ASSOCIATO AI RIPARI