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News
29 Luglio 2026
Infortuni e malattie professionali: cosa ci dicono i dati Inail di maggio 2026
Le denunce di infortunio “in occasione di lavoro” (esclusi gli studenti) pervenute all’INAIL entro il mese di maggio 2026 sono state 173.899, in aumento del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.Tra i settori con più infortuni avvenuti in occasione di lavoro si rilevano gli aumenti nella gestione Industria e servizi (+4,5% – da 147.905 a 154.585) e nel Conto Stato (+11,4% – da 9.042 a 10.076); in calo -1,2% il settore Agricoltura (da 9.349 a 9.238). L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce, in particolare, nelle Isole (+7,8%),nel Nord-Ovest (+6,0%) e al Centro (+5,6%). Tra le regioni con maggiori incrementi percentuali spiccano la Valle d’Aosta (+12,4%), il Lazio (+10,7%) e la Sicilia (+10,3%); decrementi sono rilevati presenti solo nella provincia autonoma di Trento (-1,4%). L’aumento delle denunce coinvolge sia la componente maschile (+4,0% con 116.137 casi), che quella femminile; quest’ultima registra una crescita percentuale più marcata (+5,8%) con 57.762 casi. L’incremento riguarda sia i lavoratori italiani (+3,9%) che gli stranieri (+6,8%); l’analisi per classi di età mostra incrementi generalizzati con picchi nelle fasce d’età comprese tra i 60 e i 69 anni (+9,7%), ma anche tra i 20-29enni (+6,7%) e tra i 30-39enni (+5,2%). Le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale (al netto degli studenti) – presentate entro il mese di maggio 2026 – sono state 263, ovvero 8 in meno rispetto a quelle registrate l’anno precedente: tra i settori con più decessi avvenuti in occasione di lavoro si segnalano, in particolare, per gli incrementi il Trasporto e magazzinaggio (da 33 a 34 denunce mortali), i Servizi di supporto alle imprese (da 11 a 22) e le attività dei Servizi di alloggio e di ristorazione (da 1 a 5), le Costruzioni (da 45 a 44), le Attività manifatturiere (da 43 a 30) e il Commercio (da 33 a 22) registrano invece dei cali.
Gli infortuni in itinere, ovvero quelli occorsi durante il tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro – denunciati entro il mese di maggio 2026 – risultano in crescita del 9,7% (39.742 casi al netto degli studenti) rispetto allo stesso periodo del 2025. Tra le regioni con i maggiori incrementi percentuali dei casi spiccano il Molise (+42%), la Calabria (+25,2%), l’Emilia-Romagna (+22,3%) e la Liguria (+18,7%). Le denunce di infortuni in itinere con esito mortale si attestano sui 97 casi (erano 107 nel 2025).
Le denunce di infortunio che hanno coinvolto studenti di scuole di ogni ordine e grado, pervenute all’Inail entro il mese di maggio 2026 sono state 47.748, in crescita del +5,7% rispetto alle 45.159 dei primi cinque mesi del 2025.I casi mortali denunciati all’Inail entro il mese di maggio di quest’anno sono stati 10 (rispetto agli 8 del 2025).
Le malattie professionali denunciate all’INAIL nei primi cinque mesi del 2026 sono state 49.522, in aumento del 16,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento coinvolge principalmente le gestioni Industria e Servizi (+18,1% da 34.840 a 41.141 casi), Agricoltura (+10,7%, da 7.225 a 7.997) e il comparto Conto Stato (+20,8%, da 318 a 384 denunce): le tipologie di malattie professionali più denunciate si confermano essere quelle del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, seguite da quelle del sistema nervoso e dell’apparato uditivo. A seguire le malattie neoplastiche di origine professionale e le patologie del sistema respiratorio.
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